Gioielli grandi saldi: all’asta 35 carati di diamante e la corona di Elisabetta II

 
In questi giorni, Sotheby’s ha battuto all’asta il “Beau Sancy”, diamante rosa dalle straordinarie dimensioni di 35 carati. Una meraviglia taglio a pera che passa in eredità nelle famiglie reali d’Europa dal Medioevo.
In 8 minuti sono transitati 9,4 milioni di franchi, pari a 9,7 milioni di dollari (cinque volte il prezzo di stima). Nel 1610 brillò sulla testa di Maria de’ Medici  regina di Francia, poi è stato di 4 famiglie reali, nel 2012 quale bel viso andrà ad impreziosire?

Fa contraltare la vendita sul canale shopping QVC, l’asta della corona della Regina Elisabetta per Euro 12.000. Si tratta di una riproduzione che conta 2.276 ‘gemme’ realizzate da Diamonique.

La versione originale, sormontata dal diamante dal secondo taglio più grande al mondo, vale centinaia di milioni.
In Italia aprono ogni giorno nuovi “compro oro e preziosi”, forse anche da noi entrano nel mercato pietre che fanno sognare.

 

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Il caso Camisani Calzolari: Con 20 dollari compri 50mila followers e con 30 6mila like

Il Corriere.it raccoglie il racconto dello strano caso dell’imprenditore e professore di Comunicazione aziendale e Linguaggi Digitali allo Iulm, Marco Camisani Calzolari che ha pagato 20 dollari per ottenere 50mila follower su Twitter e 30 dollari per avere 6mila like sulla sua pagina Facebook.

Un caso che fa riflettere sul peso relativo delle statistiche e documentazioni di notorietà, rilasciate con grande verosimiglianza matematico-statistica dai social networks più importanti del momento nonchè sulla professionalità con la quale lavorano molte aziende di SEO e Digital PR.

“All’interno dei pacchetti di proseliti”- spiega Calzolari -”ci sono due categorie di utenti: quelli finti, creati da un bot (programma che genera automaticamente profili falsi, ndr), e quelli veri e iscritti a portali che propongono l’affiliazione come moneta di scambio”. Su Letusfollow.com e Growfollowers.com, parliamo del secondo caso, chi mette a disposizione il suo profilo può acquisire punti utili a loro volta alla conquista di un seguito degno di nota.
Seoclerks.com è invece il punto di riferimento per chi vuole comprare secchiate di identità inesistenti. E non finisce qui, il portale offre anche link falsi per aumentare l’indicizzazione dei siti e sforna in maniera automatica articoli su un determinato argomento. Basta chiedere e, ovviamente, pagare. Si tratta, secondo Calzolari, di «un mercato nero» che altera il valore delle sponsorizzazioni e della comunicazione in Rete: «Molte web agency agiscono in questo modo e tutti comprano i fan. È ora dire basta.».

Per rendersi conto delle proporzioni del fenomeno è sufficiente osservare le statistiche relative all’attività sui social network stessi. Secondo le rilevazioni di Semiocast, a fine 2011 su Twitter erano attivi centomilioni di persone. Lo scorso febbraio, Twopchart, altra realtà che monitora i cinguettii in modo non ufficiale, ha sbandierato il raggiungimento di quota 500 milioni di profili. In mezzo, i curiosi che hanno abbandonato subito le velleità 2.0 e un esercito di identità create a fini commerciali. Numeri, luci e ombre che alla vigilia dello sbarco in borsa di Facebook fanno riflettere.
Alle dichiarazioni di Camisani Calzolari fa eco Daniele Buzzurro, blogger di professione, che conferma le tesi di Camisani ponendo, però, dei distinguo sulla diffusione di tali pratiche “creative” nell’ambito delle società internazionali di marketing digitale.

Che anche il web sia afflitto dal virus della finanza creativa?

 

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Burberry Prorsum: Обувь на танкетке в тренде, вперед за модой!

Как сказал в свое время Льюис Кэррол: «Чтобы оставаться на месте, нужно бежать, а чтобы двигаться вперед, нужно бежать в два раза быстрее».  В современном мире этот закон действует безоговорочно, и нам ничего не остается, кроме как подчиниться. Оставаться на месте – удел слабых. Мы же не ищем легких путей и выбираем движение вперед. Женская обувь весны-лета 2012 от известного британского модного дома Burberry Prorsum может стать в этом мощным союзником, ведь помимо красоты и изящества, основной из её характеристик является комфорт.  

Дизайнеру марки – Кристоферу Бэйли удалось достигнуть этого, прибегнув к использованию самого мощного модного оружия 70-х годов – танкетки. Благодаря чему, босоножки и ботильоны из коллекции этого сезона выглядят женственными и сексуальными, но при этом, позволяют их обладательнице двигаться так быстро, как ей самой того захочется! Никаких неудобств и скованности движений, только легкая и невесомая походка. Как раз то, что нужно стильной, активной и уверенной в себе женщине, чтобы следовать ритму современной жизни, двигаясь вперед семимильными шагами, и при этом выглядеть сногсшибательно. Яркие цвета, сочетания различных плетений и фактур, необычные геометрические узоры и принты, совмещение соломы и кожи, декор из крупных бусин и кокетливых маленьких бантиков – эта обувь точно не даст затеряться в толпе!

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Non è tutto bello il fashion blogging

 Un articolo su “Affari e Finanza”, inserto del quotidiano la Repubblica, anima il consueto dibattito sul web sulla professionalità delle fashion blogger, con grande dispendio di energie di tastiera dall’una e dall’altra parte per motivare le reciproche ragioni.

A noi di Italian Beauty, che abbiamo fatto del web story telling e della ricerca di blog writters un punto della ns. filosofia aziendale ed abbiamo sponsorizzato per l’intero 2011 gli Italian Fashion Bloggers ed alcune bloggers affermate internazionali, sembra che la ragione stia a metà.

FASHION BLOG, AUREA MEDIOCRITAS
Vero è che il fashion blogging attuale non è informazione ma è comunicazione applicata al marketing e alle vendite. E’ improprio, quindi, l’accostamento al giornalismo e molto più verosimile la contestualizzazione nell’ambito delle attività creative a supporto pubblicitario.

OUTFIT? C’EST QUOI
Se configurato in questo modo, il fashion outfit proposto da tante ventenni non ha alcuna rilevanza di stile e tendenza; è semplicemente la manifestazione del gusto personale (o del proprio egocentrismo) ovvero una spottone retribuito per qualche catena di negozi o per qualche negozio online o per entrambi. 
TROPPI SOLDI X POCA PROFESSIONALITA’

Se i detrattori delle fashion bloggers brandiscono la clava moralistica dei guadagni, dovremmo aprire una piaga dolorosa del precariato giovanile e seppellire l’ambizione che governa “la scrittura” di queste giovani Kinsella. La maggior parte di loro è pagata ” a cottimo” da agenzie pubblicitarie con sedi extra europee e spesso remunerate con dinner parties invitation, durante le settimane della moda, e con qualche campione/prodotto che poi consiglieranno all’acquisto a tutte le loro amiche.

Vero è che le fashion bloggers evolvono professionalmente la figura della vendeuse e la spostano dal luogo fisico al mercato virtuale. Le caratteristiche richieste sono simili: facilità di contatto con il pubblico, capacità di relazione, passione per la moda.

Recentemente Les Cahiers Fashion Marketing, trimestrale di informazione dedicato al marketing della moda, ha redatto la classifica dei fashion blogs italiani più affidabili.  I criteri di redazione tengono conto di parametri qualitativi e dati tecnici obiettivi.
Dei 300 blog presi in considerazione, sono entrati nella top 50 quelli che, complessivamente, hanno dato le migliori performance in merito a: numero di accessi, posizione nel ranking di Alexa (uno strumento di analisi per i flussi di visitatori del web), numero di pagine viste, tempo di permanenza sul sito, tasso di abbandono, tempo di caricamento del sito.

Un tentativo opportuno ed imparziale (anche le aziende sono misurate con gli stessi parametri) di attribuire il giusto peso ai cosidetti influenzatori della rete.

 

 

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Bellezza e autostima non fan rima con moda

Ma siamo davvero sicure che Martina Colombari ha raggiunto l’autostima a 35 anni, così come sembra la raggiungano la maggiorparte delle donne d’Europa ( e probabilmente non solo in Europa).

L’indagine condotta nell’isola britannica da un gruppo di ricercatori e proposta sulle pagine del Telegraph afferma quello che noi mortali abbiamo scoperto già da mò: la bellezza dell’asino – quelle delle ventenni – non è bellezza per chi ce l’ha e quando non hai più la bellezza dell’asino, ti accontenti e godi.

Di solito, questo equilibrio fragile e breve si consegue dopo anni di flagellazioni estetiche alla ricerca della perfezione che non c’è, intorno ai 35 anni. Sarà perchè le seduzioni degli hairstylist, dei make up artists, dei lookologhi  e dei chirurghi estetici non sono più così seduttive ma la maggior parte di noi donne a quell’età ha fiducia in sè stessa e sa come porsi rispetto agli altri e rispetto alla propria immagine (anche se, certi giorni, accade che gli specchi di casa siano, ugualmente, velati).

 Risultato? Ciò che la natura e il bisturi non hanno domato, diventa stile e fascino. Secondo l’indagine, una su tre assicura che, dopo i trent’anni, si è sentita più a proprio agio con il  suo aspetto.  Tre su quattro pensano che il proprio stile sia migliorato con il trascorrere del tempo. Accade, però, che una su 20 non raggiunga l’autostima prima dei 56 anni, spiegano i ricercatori di ‘CC’, azienda distributrice di moda. Più della metà delle donne intervistate ha ammesso di vestire in modo “troppo giovanile rispetto all’età”, e una su cinque si preoccupa di avere un lato A liceale ed uno B museale.

Che morale trarre, allora? che la moda è nulla senza la protagonista: puoi avere tutti i must del momento, ma se non hai sicurezza nel tuo stile, è tutto denaro sprecato.

 

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Miss Universo: concorso di bellezza no gender

è rimbalzata la notizia che la canadese Jenna Talackova, potrà partecipare a Miss Universo.
La decisione è stata presa dalla direzione del concorso che ammetterà in passerella a partire dal prossimo anno anche chi non è nato donna, sopo una polemica innescata
da Jenna Talackova, bellezza mozzafiato dal fisico prorompente, che ha cercato di partecipare alla gara ricevendo un netto no dallo staff della sezione canadese.

La ragazza particolarmente infastidita dall’atteggiamento, in un paese liberale come gli Stati Uniti, ha indetto una conferenza stampa in merito per discuterne ufficialmente con tutta la nazione, accendendo i riflettori su un problema che ormai si riproponeva di frequente per la categoria.

La candidatura della Talackova è stata sostenuta anche dalla ‘Glaad’, l’associazione dei gay e lesbiche, che ha anche fatto pressioni sull’organizzazione di Miss Universo per cambiare le regole e ammettere i transessuali.

”Da sempre sponsorizziamo l’eguaglianza per tutte le donne – ha detto Paula Shugart, presidente di Miss Universo – e abbiamo preso molto sul serio questo passo. Abbiamo dato a Cesare quel che è di Cesare”. La Talackova era stata inizialmente scartata dagli organizzatori canadesi del concorso secondo cui si deve essere nati donna in modo naturale per partecipare.
La determinazione di Jenna ha portato ad una svolta epocale nel concorso che a partire dal prossimo anno ammetterà alle selezioni anche chi ha cambiato sesso, previo riconoscimento legale del genere.

 
L’organizzazione generale della kermesse con sede a New York e di proprietà di Donald Trump, uno dei miliardari più conservatori d’America, si prepara a dare il via dunque ad una nuova era.

Sarà lo stesso anche a Miss Italia?

 

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Le bellezze italiane che seducono gli uomini secondo Fashionmag

Addio alle donne magre, oggi seduzione e complicità passano per le formose
Addio donne troppo magre o mascoline. Oggi l’81% dei maschi italiani preferisce le donne formose, che rappresentano il giusto mix tra complicità e seduzione. Ritenute più femminili (65%) e seducenti (52%) rispetto alle “colleghe” filiformi, le donne formose sono le più apprezzate dagli uomini.

Le più desiderate? Seno prosperoso, fianchi generosi e pelle morbida sono le caratteristiche che accomunano Dita Von Teese (69%), regina del Burlesque, Monica Bellucci (63%) e Rossella Brescia (59%).

E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Found!, la prima agenzia in Italia di mood marketing communication, realizzata mediante la metodologia Woa (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio on line sui principali social network, blog e community interattive, coinvolgendo circa 1200 utenti-uomini tra i 25 e i 55 anni per capire quali caratteristiche deve avere la loro partner ideale.

“Con questa indagine abbiamo voluto scoprire qual è oggi il mood della bellezza femminile secondo gli uomini – afferma Saro Trovato, mood maker e fondatore di Found! – Basta eccesso di mascolinità nel gentil sesso. I maschi italiani oggi vogliono le donne “burrose”, che piacciono e seducono con la loro femminilità. Lui cerca la donna giocosa e provocante, che lo faccia sentire maschio, naturale e che si faccia guardare, stile Kim Basinger nel film “9 settimane e mezzo”.

“Mentre le donne tendono a scegliere un modello fisico filiforme – afferma Chiara Simonelli, docente di Psicologia dello sviluppo sessuale presso l’Università “La Sapienza” di Roma – gli uomini gradiscono invece una donna più femminile, con un po’ di fianchi ed un seno più florido, che sappia essere ironica e intelligente, senza essere aggressiva. La tipologia mediterranea risulta essere la più interessante agli occhi dell’uomo”.

Che tipo di donne cercano oggi gli uomini? Essi desiderano al loro fianco una vera “femme”, che esprima femminilità già dal proprio aspetto fisico (65%). Il maschio sogna una donna complice, che sappia sedurlo sia con la mente che con il corpo (54%), giocosa (47%), provocante ma accessibile (44%). “Cerco una ragazza che sappia conquistarmi sia a livello fisico ma soprattutto mentale” e “voglio una compagna che non faccia troppo la diva e che esprima la propria femminilità nel modo giusto” sono alcune delle principali richieste degli uomini in rete. I maschi italiani vogliono quindi accanto a sé una “femme fatale” che non sia troppo snob, una donna bella ma possibile, conscia della propria bellezza e in grado di non mettere a disagio il proprio lui: a pensarla in questo modo è il 67% degli uomini.

Cosa non piace in una donna? Il sembrare troppo timida (65%) o troppo audace (59%). Gli uomini cercano, infatti, il giusto mix tra giocosità e provocazione. Ritenere che le donne “siano troppo insicure e indecise” o che “eccedano nell’aggressività e nella provocazione” sono le maggiori accuse rivolte dagli uomini alla “altra metà del cielo”. L’aria mascolina (54%) o troppo da diva (44%), un carattere troppo spigoloso (51%) o aggressivo (58%) contribuiscono a rendere le donne meno desiderate agli occhi degli uomini. Altri appunti da fare al gentil sesso? La mancanza di personalità (51%), il voler eccedere con la stravaganza (47%), pensare più al lavoro e meno alla vita di coppia (37%).

 

 

 

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Trendipity, un viaggio inaspettato attraverso le tendenze di stagione.

 E’ stato lanciato oggi Trendipity, blog curato da una studentessa di fashion styling dell’istituto Marangoni di Milano che si occuperà di analizzare i trends di stagione. Ogni settimana verrà trattato un trend, partendo dalle “inspirations” si passerà alle sfilate e, in seguito, agli editoriali. “Ho voluto aprire questo blog – dice la creatrice – perché mi ero resa conto che tutti parlavano di tendenze di stagione, ma nessuno le studiava a 360°.” Il blog presenterà solo immagini sotto forma di moodboard, nessuna parola di troppo. “Credo che le immagini parlino da sole e non abbiano bisogno di parole che ne spieghino il contenuto” continua la fashion blogger.

Ma la domanda che sorge spontanea è l’origine del nome Trendipity. “E’ un termine inventato da me. Ho unito le parole trend e serendipity che è la sensazione che si prova quando si scopre una cosa non cercata e imprevista ma importante mentre se ne sta cercando un’altra. E così è nato Trendipity, una scoperta importante che farai viaggiando per il web.”

Il primo post riguarda l’ispirazione storica della macrotendenza degli anni ’50, poi cosa verrà?

 

Sito Web: trendipity.tumblr.com

Twitter: @TrendipityBlog

Facebook: www.facebook.com/TrendipityBlog

e-mail: trendipity@hotmail.it

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