L’EREDITA’ DI OSCAR DE LA RENTA

Oscar De la Renta, questo nome ha percorso ieri ed oggi ogni radio o telegiornale e tutte le pagine digitali della stampa nazionale. Che avesse vestito le prime dame degli Stati Uniti o aspiranti prime dame – è stato rivelato, al largo pubblico, in questi giorni.
Prima del 20 ottobre, data del decesso, la stampa italiana, il mondo del fashion italiano, ben poco hanno raccontato di questo designer, longevo a tal punto da condurre per molte stagioni un ruolo di primissimo piano nell’associazione dei designer statunitensi.

Oscar De la Renta fu presidente del Council of Fashion Designers of America dal 1973 al 1976 e, nuovamente dal 1986 al 1988. Così come fu insignito d’ innumerevoli premi di moda, incluso il premio CFDA- Council of Fashion Desginers of America alla carriera nel 1990.
Il filo della sua storia personale scorre elegante e fortunato fra la Repubblica Domenicana, dove nacque e crebbe 82 anni fa, l’atelier di Balenciaga, quello di Lanvin dove lavorò con Antonio del Castillo ed Elisabeth Arden a New York.

Giovanissimo, nel 1965, debuttò con il suo marchio – Oscar De la Renta- che nel 2013 ha raggiunto un giro d’affari stimato in 150 milioni di dollari.

Oscar De la Renta ha scelto, alcuni anni or sono, di non appartenere più al Lusso ma di proporsi con collezioni garbate e di estensione contenuta ad un pubblico più vasto di estimatrici. Dall’iniziale Alta Moda, è via via entrato nel pronto moda per donna, nel mondo della sposa, del bambino, degli accessori e della cosmesi.

Malato da tempo ha preferito lasciare il testimone ad un designer di provata esperienza, il 48nne Peter Copping, inglese di nascita, col quale ha dichiarato di condividere l’amore per un’estetica di grazia, misura ed eleganza “sottovoce”.

Dichiara Peter Copping a Vogue.com “Ciò che mi ha attratto di Oscar de la Renta è che non si tratta di una di quelle vecchie maison che hanno bisogno di essere rimodernate. Qui non c’è proprio nulla di stantio, anzi, è un business di grande successo, e semmai va mantenuto in buona salute. Allo stesso tempo, tuttavia, sto già pensando a dei modi per espandere ulteriormente il brand. Mi piacerebbe dedicarmi agli accessori e alla pelletteria, e rendere Oscar de la Renta celebre anche in Asia. Inoltre, c’è una linea di accessori per la casa di cui occuparsi. “.

Peter Copping deve entrare in ruolo il giorno 3 novembre, fra 14 giorni. Nel frattempo la macchina della comunicazione ha già annunciato che Oscar De la Renta diventerà un marchio molto più noto alle consumatrici occidentali: a quelle che si vogliono sposare con l’abito bianco, ad esempio. L’abito da sposa di Amal Alamuddin per il matrimonio a Venezia con George Clooney è firmato Oscar De la Renta e il “diavolo suggeritore” dell’operazione di branding si chiama Anne Wintour.

Del fondatore della maison Oscar De la Renta riprendiamo due frasi celebri, il cui significato consideriamo un lascito culturale per quanti fanno dell’arte dell’abito la loro ragione di vita :

“I do not have one theme for each season, I just try to make beautiful clothes all year round”.E “The well dressed man never stands out in a crowd; his elegance sets him apart”

Tutto il resto è già nella storia del costume.

 

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