LE INFINITE FORME DELLA BELLEZZA UMANA

Alle imminenti sfilate Donna di New York sarà protagonista la fulva diciottenne australiana Madeline Stuart.

Madeline Stuart: una ragazza “qualunque” nè magra, nè alta, nè sexy. Una ragazza Down, con un sorriso capace di sconfiggere le tenebre.

Le dedicano interviste i quotidiani di grandi tirature. Sul DailyMail australiano leggo che :

Madeline Stuart di Brisbane ha conquistato un servizio fotografico a New York, 7 case di moda indipendenti ed una legione di fans sulle sue pagine profilo.

La via del successo di Madeline Stuart è fatta di alcune importanti e recentissime scelte: perdere 20 kg di peso in nome della salute; sentirsi bella; decidere di raccontarsi alla gente.

Secondo l’autrice del DailyMail, Madeline si è data la missione di cambiare il concetto comune di bellezza.

Un concetto ripreso anche da Cosmopolitan, che a commento dell’ingaggio ottenuto per le sfilate di New York si domanda quale sia il messaggio che il pubblico si porterà a casa dopo le sfilate.

La risposta della madre di Madeline è:

“non giudicate il libro dalla copertina”.

Il racconto di Madeline Stuart mi fa pensare a quello di Viktoria Modesta, bellezza ventenne estone, che ha creato la sua carriera di artista dopo aver trasformato il suo corpo, mutilato della gamba sinistra, in un’opera d’arte esibita sulle passerelle e negli studi agli occhi dei fotografi e dei celebranti delle bellezza.

Viktoria Modesta non incarna la ragazza qualunque. Viktoria è l’interprete di un cartoon giapponese, un Robot invincibile che riluce di swarovsky; un’anima che governa la materia, una macchina che sconfigge il limite.

Sul fronte maschile rispondono le anime di Alex Zanardi, solare Ironman, e di Oscar Pistorius – dannata e perduta.

Ne deduco che il concetto di Bellezza più moderno non riporti più ad una deità umana, esclusivamente umana ma ad una nuova forma, un pò uomo, un pò macchina, quasi degli Avatar pronti a superare anche i confini terrestri.

E che questa nuova Bellezza non sia una Bellezza Rivelata ma un Demone preso dal pantheon delle divinità orientali.

D’altro canto, solo in Italia, oltre quattro milioni di persone hanno corpi mutati (fonte Censis) e si stima che nel 2020 ve ne sarano quasi 5 milioni e nel 2040 quasi 7 milioni.

Mutati come? Sia motoriamente che intellettivamente.
Oggi in Italia le persone con sindrome di Down sono circa 48.000, le persone affette da disturbi dello spettro autistico circa 500.000, circa 500 mila quelle con gravi difficoltà motorie.

Viktoria Modesta

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