BEYONCE: UN’ ICONA DI STILE A NEW YORK

E’ di questi giorni l’attribuzione del Fashion Award 2016 che il Council of Fashion Designers of America (Cfda) ha assegnato, fra gli altri, anche all’italiano Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci.

Metto da parte l’orgoglio nazionale e guardo le cose da un altro punto di vista.

A mio parere la vera notizia è l’attribuzione dell’Icon Fashion Award a Beyoncè, procace pop star che all’Hammerstein Ballroom di New York, ha sfoggiato un cappello a larga tesa degno di Pancho Villa accompagnato ad un luccicante blazer dal taglio maschile.

Non che altre fotografatissime mise della cantante, al secolo Beyoncé Giselle Knowles-Carter, ci avessero lasciate indifferenti. Abbiamo ancora gli occhi colmi di volants e ricami messicani e stivali iperbarocchi.

E pure di rotonde nudità incorniciate da bustini ottocenteschi neri o raccontate da body di pailletes.

Che gli ammiccamenti dell’industria dello spettacolo e della moda vadano verso l’america latina è un dato di fatto, così come lo spagnolo è la seconda lingua negli USA.

Ci incuriosisce, però, capire se vi sia una relazione fra la scelta di una dea latina, lo stilista Rubin Singer che ne ha curato lo stile nelle turnèe di maggior successo e fra questi e Neiman Marcus, catena di negozi del lusso.

Parrebbe che il tratto comunce sia il Texas, stato che ha dato i natali a Beyonce nel 1981  e a Neiman Marcus nel 1907.

Rubin Singer, designer di origine russa, figlio d’arte con significative esperienze in Oscar De La Renta  ha cucito l’ordito di una relazione di successo.

Gl’ingredienti sono la solidità del business Neiman Marcus, società quotata alla borsa di New York e di recente acquistata per 6 miliardi di dollari da Ares Management e dal Fondo Pensioni Canadese; la notorietà di una timida cantante, poi cantautrice, attrice e produttrice che ha venduto 33 milioni di dischi; ed il talento di Rubin Singer un giovane che ha appreso le tecniche del costume dal padre Alik che disegnava e realizzava i costumi del Bolshoi Ballet e del Teatro Stanislavsky.

E per la cronaca, ecco l’elenco di tutti in vincitori dei CFDA Fashion Awards 2016

Fashion Icon Award: Beyoncé
Womenswear Designer of the Year: Marc Jacobs
Menswear Designer of the Year: Thom Browne
The Accessory Designer of the Year Award: Rachel Mansur and Floriana Gavriel for Mansur Gavriel
Swarovski Award for Womenswear: Brandon Maxwell
Swarovski Award for Menswear: Alex Orley, Matthew Orley and Samantha Orley for Orley
The Swarovski Award for Accessory Design: Paul Andrew
Geoffrey Beene Lifetime Achievement Award: Norma Kamali
The Founder’s Award in honor of Eleanor Lambert: Donna Karan
The Media Award, in honor of Eugenia Sheppard: Imran Amed of the Business of Fashion
The International Award: Alessandro Michele of Gucci
The Board of Director’s Tribute: David Bowie

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